Il giardino che vorrei
Il libro vuole accompagnare chi intraprende l’avventura con la terra considerando
nove scenari possibili:acqua,sole ,ombra,mare, pianura,collina,montagna,città e orto.
Consigli pratici e ironia
24.00 € 22.80 €
Scienziati, ladri e collezionisti che hanno inseguito e raccontato l’insetto più bello del mondo
Perché le farfalle catturano tanto facilmente la fantasia dell’uomo?
Forse perché sono un simbolo del nostro sodalizio con tutti gli altri esseri viventi, une simbolo del cerchio della vita?
Il libro vuole accompagnare chi intraprende l’avventura con la terra considerando
nove scenari possibili:acqua,sole ,ombra,mare, pianura,collina,montagna,città e orto.
Consigli pratici e ironia
Una piccola storia con immagini di poetesse e principesse che hanno legato
il loro nome ai più belli giardini d’Europa
Le splendide fotografie di Gilson raccontano il giardino e la casa
di Monet che aquista nel 1890 dove risiede con moglie e figli.Il giardino acquatico che realizza
diventa il fulcro della sua pittura.Qui nascono le ” Ninfee”.
Contro gli eccessi della memoria
Balzac scriveva che “i ricordi rendono la vita più bella, dimenticare la rende più sopportabile”; Borges nel racconto La biblioteca di Babele lascia che i suoi personaggi individuino nell’oblio “una forma di memoria”; già Dante alla fine del Purgatorio vuole che il fiume Lete permetta alle anime dirette al Paradiso di lavarsi dei propri peccati, rimuovendo così la memoria delle cose cattive del passato. La letteratura ha sfiorato o trattato con cura il tema dell’oblio, e oggi è necessaria una somministrazione sapiente di dimenticanza anche in ambito storico e politico. Per mettere in luce i danni da “eccesso di memoria”, Paolo Mieli, con la chiarezza del grande divulgatore e l’accuratezza dello storico, prende in esame decine di eventi ed episodi del nostro passato, dalla storia antica al Medioevo fino ai nostri giorni: dal ruolo – mal compreso e peggio ricordato – di Caracalla imperatore di Roma a Carlo Magno, da Bisanzio “oscurata” da Costantinopoli alla Napoli rivoluzionaria di fine Settecento. Tra amnesie sospette e memorie riluttanti, queste pagine restituiscono peso anche a temi a noi più cari e vicini, quasi quotidiani, come le origini della mafia, l’eredità del fascismo italiano e del nazismo tedesco, indagando il non detto che segna il racconto della Resistenza e spingendosi a commentare il discorso pubblico del nostro presente, tra virus, pandemie, ipotesi cospirazioniste. Una terapia, quella a base di oblio, che Mieli identifica come necessaria, dato che “gli storici avrebbero dovuto far argine in qualche modo al dilagare della memoria”. Perché “quando si hanno idee forti sul presente, è pressoché inevitabile che quelle idee si impongano sulle interpretazioni del passato.” Eppure, dobbiamo fare di tutto per evitarlo.
Il simbolismo dei giardini e dei boschi.
il giardino di Versailles contiene un complesso simbolismo che il Re Sole ha nascosto tra i ritmi compositivi della
grande allegoria barocca